Carlotta Bianco – Bebisc

1. Se sei in questa rubrica vuol dire che sai fare qualcosa. Descrivila brevemente (altrimenti non servono le altre domande).

Sono una persona che fa foto e vuole diventare una fotografa rinomata.

2. Da quanto tempo lo/a fai?

La fotografia è presente nella mia vita da sempre perché mio padre mi ha passato il testimone della sua creatività quando ero piccina. La vivo professionalmente dal 2009 quando ero una ragazzetta brufolosa alle dipendenze di un negozio di fotografia a Jesolo.

3. Ti sei ispirato a qualcuno quando hai iniziato? Cosa ti ha colpito?

Mi sono sempre ispirata ai miei colleghi di lavoro. Durante l’estate, per lavorare con il turismo, eravamo circa una trentina di fotografi. È stata una grande fortuna trovarsi immersi in questo bacino di stili e consigli fotografici che hanno arricchito il mio attuale stile di lavoro. Inoltre, la cosa che mi ha colpito di più di tutto questo, è che la fotografia è molto condizionata dalla personalità e dall’umore di una persona. Questa fatto può essere dato per scontato ma, a parer mio, resta sempre molto affascinante.

4. Quanto tempo dedichi a questa tua attività? Hai mai pensato di non avere tempo per te o di dedicarne troppo poco per le altre cose?

Dal 2009 al 2016 ho dedicato il 200% del mio tempo alla fotografia. Per fini commerciali ero sempre oberata di lavoro, 7 su 7, 24 su 24. Non mi dispiaceva, ma volevo trovare i miei spazi per concretizzare l’universo che occupava la mia mente iperattiva. Essendo la fotografia un lavoro che richiede investimenti non potevo rimanere disoccupata, così ho cambiato lavoro passando ad una finanziaria. L’ingente quantità di tempo libero ottenuto da questa nuova e insolita esperienza, è stata sfruttata in questi ultimi 3 anni per affinare la mia tecnica. Nel futuro prossimo dovrei tornare ai vecchi regimi di fotografa full time. Il tempo dedicato alla fotografia, in ogni caso, è il tempo dedicato alla cura di me stessa.

5. Chi sono le persone grazie alle quali non faresti quello che fai?

Cito senza remore due band di grandi amici con cui ho collaborato (Thalos e Despite Exile). In momenti bui mi hanno raccolta con il cucchiaino aiutandomi inconsciamente a ricomporre la mia autostima per spingermi poi a creare grandi progetti. Poi ci sono mamma e papà che mettono sempre like entro i primi dieci utenti alle mie foto.

6. Ma andiamo sul personale. Si dice che una persona sia quello che mangia. Che alimentazione e che abitudini hai?

Dopo anni di cervello grande come una nocciolina, irregolarità dei pasti e un pessimo rapporto con il cibo, ho iniziato ad avvicinarmi a quelle cose sane tipo la verdura e la frutta scoprendo che mi piacciono abbbestia. Soprattutto il cavolo cappuccio, è stata una sorpresa niente male. Mangio anche molta carne, purché sia di qualità (come ho sviluppato questo senso a riconoscere la differenza, non lo so). Continuo comunque a dedicarmi sporadicamente ai “potacci” delle multinazionali perché mi regalano un sorriso di tanto in tanto.

Mi piace molto il vino rosso che come la carne deve essere di qualità.

7. Colore preferito. E perché?

Il mio colore preferito è il nero. Il motivo è banale, come ben si sa sta bene con tutto. E io so stare bene con tutto. Nel bene o nel male.

8. Classifica dei 3 consigli/trucchi da tenere sempre a mente quando fai qualcosa.

1.       Sii entusiasta oppure non farlo

2.       Porta rispetto

3.       Resta umile e fatti voler bene

9. Di qualcosa su di te che pochissime persone sanno.

Ho assistito ad un concerto di Elton John e ho fatto un sacco la fan girl cantando a squarciagola.

Vorrei avere tantissimi cani.

10. Single o con partner?

Ho il morosetto eheh

11. Quante persone ti seguono o ti riconoscono quando vai in giro?

Molte nel circondario, ma solo perché ho un discreto archivio di meme che condivido con il prossimo. Scherzi a parte, sono ben lontana da essere un mito della piazza.

12. Se avessi la possibilità di tornare indietro nell’esatto momento prima di iniziare la tua avventura, con la cognizione che hai adesso, rifaresti gli stessi passi o cambieresti qualcosa?

Cambierei qualcosa, nel senso che farei meno la cazzona e studierei molto di più.

13. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Hai qualcosa da spoilerarci?

Nel 2020 sarò fotografa free-lance quindi contattatemi pure che lavoriamo insieme e facciamo cose magiche.

14. Dove ti può trovare la gente interessata a quello che fai (o che magari può interessarsi)?

La gente mi può trovare sui social, ho un sito web in cantiere che sarà una vetrina completa del mio operato. I miei lavori principali si possono vedere qui http://bebiscblr.tumblr.com/ , anche se il mio repertorio fotografico si estende ad altri lavori oltre alle foto musicali. Da brava abitante del 21esimo secolo, sono presente sia su facebook che su instagram.

Altrimenti vivo a San Donà di Piave in provincia di Venezia e non disdegno le chiacchierate davanti ad un buon vinello.

15. Fai un discorso di saluti come fossi il/la migliore nel tuo campo durante il convegno più importante al mondo.

razie a tutti, non credo di meritarmi questa statuetta della migliore fotografa del mondo ma prometto che farò di tutto per non deludervi ♥

Carin Marzaro

L’autrice dello scatto è Valentina Iaccarino

 

1. Se sei in questa rubrica vuol dire che sai fare qualcosa. Descrivila brevemente (altrimenti non servono le altre domande).

Le cose per le quali vengo identificata sono due.

Principalmente per alcune delle mie passioni più grandi, diventate il mio lavoro: l’illustrazione, la grafica e la comunicazione visiva. Non ho una specificità perché mi piace confrontarmi su diversi ambiti, dalla direzione creativa alla progettazione grafica al disegno.

In secondo luogo molti si ricordano di me come musicista, ho suonato per diversi anni. I progetti ai quali ho dedicato la maggior parte delle mie energie sono stati due, Démodé e Aldo Sbadiglio e la Famiglia Ananas in vacanza a Dresda. Ci siamo tolti diverse soddisfazioni girando con la nostra musica, e non è facile quando proponi solo musica originale 🙂

2. Da quanto tempo lo/a fai?

Disegno da quando sono stata in grado di tenere un pennarello in mano.

Ho iniziato a lavorare in maniera strutturata e continuativa nel 2008 e sono libera professionista da qualche anno.

Con la musica ho iniziato a 19 anni, circa, prendendo lezioni da un insegnante.

3. Ti sei ispirato a qualcuno quando hai iniziato? Cosa ti ha colpito?

Le ispirazioni sono innumerevoli e cambiano spesso, per me. Ci sono diverse persone che mi entusiasmano e da ognuna raccolgo qualcosa, a volte anche dettagli che ai più risultano insignificanti.

4. Quanto tempo dedichi a questa tua attività? Hai mai pensato di non avere tempo per te o di dedicarne troppo poco per le altre cose?

Debbie Millman l’ha detto benissimo: «I think that busy is a decision. If we say we are too busy, it is shorthand for ‘not important enough’.»

Dedico la maggior parte del mio tempo alla mia attività. A volte è difficile portare avanti sia il proprio lavoro che la vita di tutti i giorni e degli interessi: serve la capacità di darsi delle priorità, gli obiettivi e organizzarsi. Negli anni ho imparato tutta una serie di strategie che mi permettono – quasi sempre! – di riuscire a gestirmi al meglio anche se troppo spesso finisco per trascurare il tempo da condividere con gli amici e le persone care.

5. Chi sono le persone grazie alle quali non faresti quello che fai?

Ce ne sono diverse. Sicuramente mio padre è, ed è stato, una presenza fondamentale in molti e diversi modi.

6. Ma andiamo sul personale. Si dice che una persona sia quello che mangia. Che alimentazione e che abitudini hai?

Negli ultimi anni ho imparato a prendermi cura di questo aspetto imparando a nutrirmi in modo bilanciato. Sono onnivora, mangio di tutto, amo moltissimo verdure, frutta e cereali.  Non disdegno un rosso o una birretta, adoro preparare la moka e sorseggiare caffè.

Faccio attività fisica per contrastare i tremendi effetti su spalle e schiena dello stare ore davanti ad un computer. Nel weekend scappo fra i boschi ogni volta che mi è possibile.

7. Colore preferito. E perché?

Non ho un colore preferito. Per ogni situazione, contesto o stato d’animo ce n’è uno che funziona meglio.

È esattamente come per le canzoni 🙂

8. Classifica dei 3 consigli/trucchi da tenere sempre a mente quando fai qualcosa.

Trovare o dare un senso.

Fare tutto con passione e attenzione.

La gentilezza è rivoluzionaria.

9. Di qualcosa su di te che pochissime persone sanno.

Non sono capace di stirare e non ho alcuna intenzione di imparare a farlo!

10. Single o con partner?

Partner.

11. Quante persone ti seguono o ti riconoscono quando vai in giro?

Succede ancora abbastanza spesso, nonostante non sia spesso in giro. Era più frequente quando suonavo molto, ma mi fa sempre molto piacere.

12. Se avessi la possibilità di tornare indietro nell’esatto momento prima di iniziare la tua avventura, con la cognizione che hai adesso, rifaresti gli stessi passi o cambieresti qualcosa?

Rifarei tutto, altrimenti non sarei qui.

13. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Hai qualcosa da spoilerarci?

Ho dozzine di idee, vorrei iniziare a concretizzarle: qualche progetto editoriale, collaborazioni interessanti, workshop e qualche talk in arrivo…

14. Dove ti può trovare la gente interessata a quello che fai (o che magari può interessarsi)?

Il mio sito è il posto dove trovare una selezione di miei lavori e qualche informazione più approfondita su ciò che faccio: www.carinmarzaro.com

Amo molto anche Instagram e lì mi trovate su carinmarzaro

15. Fai un discorso di saluti come fossi il/la migliore nel tuo campo durante il convegno più importante al mondo.

La difficoltà non sta nel fare il primo passo, ma nell’avanzare continuando a metterne uno dopo l’altro.

È un grande onore per me aver avuto la vostra attenzione e il vostro tempo, oggi. Grazie!

Elvis Fior

1. Se sei in questa rubrica vuol dire che sai fare qualcosa. Descrivila brevemente (altrimenti non servono le altre domande).

Suono la batteria e scrivo romanzi.

2. Da quanto tempo lo/a fai?

Suono la batteria da quando avevo 8 anni. Scrivo dal 2008.

3. Ti sei ispirato a qualcuno quando hai iniziato? Cosa ti ha colpito?

Tutti i grandi della batteria/musica (Ogni decade ne ha diversi). Per i libri, direi Jules Verne, Agatha Christie, J.R.R. Tolkien, Michael Crichton e Stephen King.

4. Quanto tempo dedichi a questa tua attività? Hai mai pensato di non avere tempo per te o di dedicarne troppo poco per le altre cose?

Quand’ero ragazzino sempre, ogni fottuto giorno (Natale compreso). Ora, appena il lavoro me lo permette.

5. Chi sono le persone grazie alle quali non faresti quello che fai?

I miei genitori che mi hanno sempre supportato/sopportato.

6. Ma andiamo sul personale. Si dice che una persona sia quello che mangia. Che alimentazione e che abitudini hai?

Mangio da schifo, anche se negli ultimi anni ho cercato di cambiare le mie abitudini alimentari. Sono una brutta persona, quindi? Pregi e difetti, come tutti. Si deve sempre cercare di migliorare nella vita, andare avanti e non fermarsi mai.

7. Colore preferito. E perché?

Arancione. Non ne ho la minima idea.

8. Classifica dei 3 consigli/trucchi da tenere sempre a mente quando fai qualcosa.

Essere onesti con quello che si fa, farlo con amore e non prendersi troppo sul serio.

9. Di qualcosa su di te che pochissime persone sanno.

Sono ipocondriaco.

10. Single o con partner?

Partner.

11. Quante persone ti seguono o ti riconoscono quando vai in giro?

Una volta un tizio mi ha fermato per la strada. Dentro di me ero contento perché ho pensato: “Wow, Che figata… sono famoso”. In realtà voleva sapere dov’era la farmacia più vicina.

12. Se avessi la possibilità di tornare indietro nell’esatto momento prima di iniziare la tua avventura, con la cognizione che hai adesso, rifaresti gli stessi passi o cambieresti qualcosa?

Sembrerà banale, amico mio, ma la vita è un foglio di brutta… non si può correggere nulla. Quello che uno può fare, è semplicemente girare la pagina ed impegnarsi a scrivere qualcosa di meglio.

13. Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Hai qualcosa da spoilerarci?

Fare nuova musica, suonare in giro e pubblicare il mio nuovo romanzo.

14. Dove ti può trovare la gente interessata a quello che fai (o che magari può interessarsi)?

Sui social: Facebook, Instagram, Twitter e magari iscrivetevi al mio canale Youtube.

15. Fai un discorso di saluti come fossi il/la migliore nel tuo campo durante il convegno più importante al mondo.

“Yo, ragazzi… se vi piace fare qualcosa, muovete il culo, non accontentatevi mai, mettete tutta la passione che potete e sognate alla grande, sempre! Ora scusatemi, ma devo andare in bagno. Quei fagioli non li dovevo proprio mangiare. Stento a digerire ultimamente”.