L’anno dal Luche

Ormai la fine dell’anno è vicina ed è ora di tirare quattro somme.
Insomma, è stato un’anno velocissimo, ma sono accadute davvero tantissime cose!
Preparatevi ad avere un sacco di pazienza per leggere tutto.

Premetto. Ho una memoria orribile. Ricordo cose a caso senza un motivo logico, quindi quello che leggerete è solo una parte di quello che realmente mi è accaduto, ma è quella per me più significante.

  1. Innanzitutto ricordo di aver iniziato l’anno disteso sulla cima di una collina (in montagna) a Spert (si, è difficile da credere, ma è così) a guardare le stelle. Era da poco passata la mezzanotte e mi sono ritrovato li così. Vi dico solo che non ero solo e stranamente ad accompagnarmi non era la mia reflex.
  2. Poi tornato in Friuli ho continuato i miei giri fotografici. Erano iniziati il Novembre precedente e stanno tutt’ora continuando.Questo solo per dirvi che a gennaio, a forza di giri, è nato un gruppo: “Il Vento del Freeul”. Un gruppo di 6 ragazzi con la passione per la fotografia. Di cose nel gruppo ne sono cambiate, facce nuove, aiuti, articoli, allontanamenti, idee discordanti. Ma il bello è appunto questo. Se andasse tutto bene non sarebbe la stessa cosa.
  3. Con il tempo ho iniziato a fidarmi un po’ più di me stesso, e grazie all’aiuto di una mia cara amica ho aperto la mia prima pagina fotografica su facebook. all’inizio non ne ero sicuro, mi sembrava una cosa troppo grande per me. Ma alla fine con il tempo si cresce e le cose cambiano prospettiva.
  4. Cos’è successo poi? Ho comprato una nuova reflex. Ho “sostituito” la mia D3200 con una D7000. in realtà non l’ho sostituita perché la 3200 la continuo ad usare per qualche lavoretto qua e la, però ormai la mia macchina per eccellenza è la 7000. Un gioiellino fotografico con i fiocchi. Un’assieme di soddisfazioni che man mano stanno crescendo sempre di più.
  5. Ho visitato per la prima volta nella mia vita il lago di Braies. Uno dei laghi più fotografati di tutta Italia. ovviamente io ci sono andato in inverno e non ho trovato altro che una distesa di ghiaccio e neve.
  6. Per cui quest’estate, assieme ad una mia amica, ho fatto un tour dei laghi, passando per il lago di Garda, altri mille laghetti trentini, il lago di Resia, il lago di Braies (bellissimo solo solo dopo che se ne sono andate le centinaia di turisti che lo stupravano), il lago di Auronzo di Cadore, il lago di sauris, quelli di Fusine e per concludere quello di Bled. Un tour durato una settimana, 1700 Km percorsi e un sacco di posti bellissimi che ho conosciuto. Qua potrete trovare il viaggio effettivo. e ovviamente anche qualche foto.
  7. Quest’anno è anche stato l’anno dell’Austria. Ci sono stato addirittura 5 volte. Prima l’avevo vista (di corsa) una sola volta. E credo che ci tornerò ancora.
  8. Ho visitato un sacco di posti che non si possono visitare. Posti abbandonati da Dio e dalle persone. Posti dove ti senti abbandonato e un semidio allo stesso momento.
  9. Ho passato moltissime notti all’aperto in cerca di stelle e di fotografie notturne. Aspettando diverse ore al freddo e al gelo pur di godere dello spettacolo gratuito che ogni notte ci circonda.
  10. Innamorato e pentito di essermi innamorato nel giro di un pochi mesi.
  11. Ho passato 2 giorni in compagnia di un gruppo di tour operator e blogger documentando il loro viaggio in friuli, partendo da Tarvisio e arrivando fino a Trieste, passando per Udine e Cividale. Due giorni che davvero non dimenticherò mai.
  12. Ho trovato il mio posto del cuore. Un lago immerso nel niente, ma che ti fa sentire il padrone del mondo dopo averlo raggiunto. Il più bel lago che finora ho visto e raggiunto a piedi.
  13. Ho scovato il Luche che c’è in me. Il mio lato “artistico”. Un lato che ho conosciuto e che sto cercando di domare.
  14. Beh, ho anche compiuto 23 anni.
  15. Ho avuto modo di soggiornare una notte in un lussuosissimo borgo nei pressi di sauri e vedere un’alba emozionantissima.
  16. Ho visto grandi città, come Venezia e Trieste, con occhi diversi, cercandone i vicoli più isolati e per me significativi.
  17. E poi sono arrivato qua a scrivervi su un blog.

Non credevo di esserne in grado. Ma ho una visione delle cose.

Non ci sono cose giuste o sbagliate. Solo cose fatte, da fare o meno.

Quest’anno ho dato ascolto a questo mio motto e ho accettato di fare un sacco di cose. E ho avuto davvero tantissime soddisfazioni. Ovvio. Non ci sono state solo cose belle, è normale. Ma nel complesso questo 2016 è stato davvero una rivoluzione per me.

Per concludere vorrei citare un gruppo musicale che ha pure scritto un libro:

La rivoluzione è facile se sai come farla.

Qua in fondo potete trovare 12 foto. Una per mese. Le più importanti per me.

Austria-land

Ho avuto modo di viaggiare per l’Austria pochissime volte, 3 in tutto.

Sono stato a visitare le cascate di Krimml, il lago di Worthersee e poi, ultimo ma non meno importante, Villaco.

Le due mete precedenti me le sono godute in primavera/estate con un tiepido calore che accomuna le Alpi.

Villaco invece l’ho visitata per l’apertura dei mercatini dell’avvento e vi parlerò appunto di questa mia ultima esperienza ringraziando Villach-land.

L’arrivo con il comodissimo (e wifiissimo) Intercity bus OBB ci ha portato proprio davanti al centro della città.

Nel centro sono presenti un sacco di hotel, lussuosissimi e disponibilissimi (non continuo con gli -issimi se no potrei diventare più noioso e odiato di quello che rischio già di essere).

L’Hotel in cui ho avuto il piacere di alloggiare è il Goldensen Lamm Hotel, un fantastico hotel dal quale potevo tranquillamente osservare la zona dei mercatini.

Non sono troppo bravo a persuadere le persone con le parole, quindi cercherò di farla il più breve possibile lasciando spazio a quello che mi riesce leggermente meglio, ossia bere vin brulè.

No dai, scherzo, spero di rendervi l’idea comunque con delle foto.

Comunque qualcosa in più ve lo voglio dire.

Il 25 Novembre, data dell’apertura dell’avvento, la piazza di Villach si affolla di magia e gente, aspettando con ansia le ore 18:00 per la strepitosa accensione delle luminarie dell’avvento.

Durante il periodo natalizio il centro della città ospita la bellezza di 60 bancarelle ricche di prodotti del territorio.

Una cosa che consiglio vivamente è il viaggio in battello sulla Drava. Una visita lungo un tratto del fiume che divide la città, con annessa degustazione di alcuni  prodotti tipici della zona.

Spero sarete più fortunati di me nell’andarci con la neve. Quando ci andrete voglio vedere io le vostre foto.

Per concludere ecco finalmente le tanto promesse foto.

Potete trovarne delle altre sulla mia pagina facebook “Photos dal Luche” nell’apposito album “Villach-land“.

 

“Il secondo secondo me”

Quando ero ragazzino (non che adesso sia troppo grande eh), a 13 anni, nel lettore CD portatile ascoltavo anche Caparezza (noto artista Rap italiano).
Tra le sue canzoni c’era un ritornello che mi è rimasto impresso fin’ora:

Il secondo album è sempre il più difficile nella carriera di un artista.

Quindi mi viene sempre da pensare se il passo più difficile da compiere è il primo oppure il secondo.
Beh, io una risposta me la sono data.

Ovviamente il secondo.

Il primo passo può essere un passo falso, una supposizione, un tentennamento, una prova da superare. Ma il secondo no. Se decidi di compiere il secondo passo allora vuol dire che sai quello che stai facendo e quindi devi farlo bene. Ecco il perchè di tutto questo giro di parole.

Il mio motto, lo avrete capito, è:

TANTE IDEE, BEN CONFUSE.

Ecco, è esattamente così che mi piace vedere il mondo. In modo confuso ma allo stesso tempo nitido secondo delle linee guida che punto a creare. Alle fine è un po’ il modo in cui fotografo. Non seguo uno stile fisso. Vario casualmente da ritratti di faccia, di schiena, paesaggi, architetture, animali e qualsiasi cosa, lasciandoci dentro un pizzico di Luche in ogni foto.

Non mi dilungherò oltre. Lo potrete constatare voi stessi con queste foto.

P.S.: ormai il secondo passo è fatto. Ora si cammina forte.